Il CAI di Cameri ……70 anni di attività

La storia del Cai di Cameri inizia con quella di un gruppo di ragazzi di paese, impazienti di lasciarsi alle spalle gli anni della guerra. C’era voglia di respirare aria di libertà, di vacanza e magari tornare in quei luoghi dove il servizio militare li aveva costretti a salire, ma questa volta per potersi finalmente riempire gli occhi di cime innevate.
In questa storia si intrecciano nomi, soprannomi, aneddoti divertenti e amori i cui frutti, ancora oggi, fanno parte della sottosezione. Raccontare i nostri 70 anni è quindi come ripercorrere un lungo capitolo della storia del nostro paese e della sua gente.
Ma torniamo ai ragazzi di cui accennavamo: questi erano soliti trovarsi al Circolo Umberto che si trovava in via Diaz, nel rione degli Arzantic. Qui raccontando ciascuno le proprie esperienze al Sestriere, al Mucrone o in Val Formazza, fecero germogliare in altri la voglia di andar per montagne e di riunirsi in associazione. La svolta decisiva avvenne dopo una gita del gruppo all’Aiguille du Midi, che lasciò Pierino Meloni (il “muretu”) estasiato, tanto da farsi promotore dell’iscrizione ufficiale al CAI.
Il 15 giugno 1947 il Consiglio Centrale del Cai, approvò la costituzione della Sottosezione di Cameri e successivamente circa trenta soci fondatori nominarono Mario Fornara primo reggente.
Si iniziarono quindi ad organizzare le prime gite con la corriera in Valle Anzasca, nelle prealpi Orobie, in Val d’Aosta e delle gite sciistiche al Sestriere. Originali erano anche i metodi per riuscire a permettersi il materiale adatto alle escursioni. Venivano infatti in quegli anni organizzate delle lotterie in cui i principali acquirenti di biglietti erano proprio gli anziani frequentatori del circolo e i premi della lotteria consistevano, neanche a dirlo, in scarponi e giacche a vento!
Nel 1955 il Cai Cameri subentra al Cai di Arona nella gestione di una baita situata all’inizio della Val Ferret, in località Pont Pailler, l’attuale Casa per ferie, e la intitola proprio a Pierino Meloni, che prematuramente ha lasciato il gruppo di amici.
Seguirono anni di intenso lavoro e preziosa condivisione quotidiana, per trasformare quello che era inizialmente poco più che un ricovero per armenti, in una confortevole struttura con una vista mozzafiato sul gruppo del Bianco,  un buon livello di accoglienza ed in una posizione davvero ideale sia per tranquille escursioni sia per impegnativi itinerari alpinistici.
Gita dopo gita e anno dopo anno, il numero dei soci cresceva sempre di più e si rendeva quindi necessario trovare una nuova sede, che fu individuata in una stanza di proprietà di Giuseppe Testa, in via Bertozzi 7.
Siamo ormai negli anni ’80 ed il venerdì, come oggi, è il giorno in cui i soci sono soliti trovarsi per pianificare l’escursione del fine settimana. Ai nomi “storici” della sottosezione si affianca ora un bel gruppo di giovani che ha voglia di alzare l’asticella della difficoltà delle escursioni. Frequentano quindi i corsi di alpinismo proposti dalla scuola del Cai, diventando a loro volta accompagnatori o istruttori in grado di divulgare quanto appreso e di far crescere, anche tecnicamente, la sottosezione. In quegli anni si passa da una/due gite annuali organizzate col pullman ad un vero e proprio programma escursionistico che è andato via via crescendo arrivando a coprire anche la stagione invernali con l’organizzazione di ciaspolate.
E’ sempre in questo periodo che iniziano ad organizzarsi conferenze, anche con relatori importanti come lo scrittore e giornalista Teresio Valsesia, Gino Buscaini e la sua consorte Silvia Mezteltin, o serate di proiezioni fotografiche a cura di qualche socio più esperto.
A metà degli anni Novanta è ormai forte l’esigenza e il desiderio di avere uno spazio adeguato sia al numero dei soci, che ormai superava il centinaio, sia all’archivio di libri, cartine e pubblicazioni sulla montagna che la nascente biblioteca sezionale stava iniziando ad avere. Alla forte vocazione escursionista si affiancò e fortificò inoltre l’interesse di stringere collaborazioni e sodalizi con altri enti del territorio.
Dopo circa dieci anni di attesa, l’amministrazione comunale concesse l’uso della attuale sede in via Novara 20 che venne inaugurata ufficialmente il 10 maggio 2008 alla presenza delle autorità. Reggente della sezione era già l’ormai storico “Presidente” Franco Migliorini.
Sempre in quel periodo nasce il sodalizio col parco del Ticino che viene suggellato in occasione del 60° della nostra fondazione con una conferenza di Simone Moro a Villa Picchetta, alla presenza di oltre 600 persone.
Altra proficua collaborazione è quella con le varie amministrazioni comunali che si sono susseguite negli anni. In particolare, grazie all’assessorato allo sport, l’11 Aprile 2010, viene inaugurata presso il palazzetto Sport Cube la parete di arrampicata indoor “Makalu” gestita dalla sottosezione per conto del Comune di Cameri. La presenza di alcune guide ed istruttori titolati ha permesso, negli anni, di avvicinare grandi e piccoli all’arrampicata sportiva.
Con l’assessorato alla cultura si è collaborato negli anni per promuovere serate culturali come proiezioni multimediali, incontri con autori e di divulgazione scientifica, tra cui ricordiamo il recente evento con Hervè Barmasse in occasione del 150° anniversario del Cai Nazionale che ha riempito il palazzetto dello sport di Cameri.
La nostra biblioteca, nel frattempo, ha raggiunto quota 600 volumi disponibili al prestito, sia ai soci, sia ai fruitori della biblioteca civica comunale.
La sottosezione ha sempre avuto l’ambizione ed il desiderio di avvicinare i giovani alla montagna: negli anni 2000 è stato proposto un corso di alpinismo giovanile aperto ai ragazzi delle scuole medie che ha permesso loro di vivere l’esperienza di stare su un ghiacciaio, praticare una ferrata, trascorrere alcune notti in rifugio, programmare e vivere un’escursione in montagna.
Per i soci “storici” non sono comunque mancate e non mancano le emozioni, tra cui la partecipatissima salita alla Weissmies e quella della scorsa estate al Gran Paradiso dal rifugio Chabod, i trekking in Camargue, in Sicilia e sulle Alpi Apuane. Le proposte sono comunque molte e varie: ogni inizio d’anno viene infatti pubblicato il programma delle attività, che comprende escursioni giornaliere e di più giorni, ciaspolate, escursioni in mountain bike e con gli sci. Tutto ciò è possibile anche grazie alla presenza tra i nostri soci di un accompagnatore di escursionismo, di tre accompagnatori sezionali e una guida alpina.
Abbiamo compiuto il 70° compleanno, citare tutte le persone che in questi anni hanno dedicato tempo, idee ed energie al Cai Cameri è praticamente impossibile, ma ciascuno è stato per noi un prezioso elemento e a tutti loro va il nostro sentito “Grazie!”.
Gli acciacchi dell’età della sottosezione però non si fanno certo sentire. Lo spirito e la passione sono ancora quelli delle origini e nuove idee bollono sempre in pentola!

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La casa per ferie

Nell’anno 1955 la Sottosezione prende in gestione l’attuale Casa per Ferie di Courmayeur, situata all’inizio della suggestiva Val Ferret, subentrando all’attività del rifugio alpino della Sezione di Arona. La Casa per Ferie, grazie al duro lavoro dei suoi Soci, ha subito negli anni diversi ampliamenti e migliorie, diventando un moderno rifugio con tutti i confort.

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